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HomeCuriositàRealtà aumentata | Intel punta tutto sul suo visore: Project Alloy

Realtà aumentata | Intel punta tutto sul suo visore: Project Alloy



Oculus Rift, PlayStation VR, Daydream e Microsoft Hololens sono solo alcuni dei visori per la realtà virtuale che promettono di cambiare la nostra vita. Il 2017 potrebbe essere l’anno decisivo per abbattere la barriera tra il mondo reale ed il virtuale, Intel vuole partecipare alla rivoluzione con il suo Project Alloy che dovrebbe essere in commercio per il nuovo anno, siete pronti ad accogliere questo cambiamento?

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Il visore Intel è un dispositivo Wireless basato su piattaforma open sourse, per la gioia dei programmatori di tutto il mondo, ed il sistema operativo è basato sulla piattaforma Windows Holographic di HoloLens. Il casco comprende due fotocamere Intel Real Sense che permettono di riconoscere la profondità ed interagire con oggetti reali calati nel contesto virtuale. Inoltre, grazie alle fotocamere il visore rileva il movimento delle mani che potranno essere utilizzare non solo per le interazioni con oggetti ma anche come veri e propri controller.
Project Alloy sembra essere uno degli oggetti più innovativi dei prossimi anni proprio per la sua capacità di coniugare il mondo reale a quello virtuale, una delle caratteristiche più interessanti è la possibilità’ di elaborare la visione a 360 gradi di scenari reali, in modo tale da permettere all’utente di visitare luoghi ed assistere ad eventi con una immersività totale.

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Al momento tra coloro che stanno puntando risorse economiche sul settore della realtà aumentata e che potrebbero esserne i leader sono senz’altro Mark Zuckerberg ed il colosso Google, infatti, se per adesso la realtà virtuale sembra confinata al mondo degli appassionati di gaming il futuro potrebbe rivelare sorprese, i quali stanno lavorando per rendere questa tecnologia usabile a più ampio raggio. L’interesse delle aziende è quello di coinvolgere tutti i loro utenti, gli amanti dei social network e coloro che utilizzano quotidianamente i servizi di big G (Gmail, Youtube, giochi, ecc).

I segnali del successo ci sono tutti, dall’attenzione suscitata dai video 360 su YouTube (visti con visore hanno tutto un altro impatto), all’interesse per il gaming, senza contare l’incredibile boom di download avuto da Pokemon Go. Il potenziale sembra essere immenso, ad esempio sul piano turistico, immaginate di poter visitare una città in 3D ( Google Heart docet), oppure un locale o un albergo prima ancora di prenotare. Dal mondo cinematografico è giunta la notizia che il Tribeca Film Festival ha aperto le candidature per i film girati a 360 gradi, quindi è facile ipotizzare che l’innovazione potrebbe coinvolgere anche l’intrattenimento domestico, non oso immaginare cosa potrebbe accadere se NETFLIX e Sky decidessero di produrre contenuti in realtà aumentata.
Ma voi siete pronti a cavalcare il cambiamento e ritrovarvi a vivere nuove realtà?