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Overwatch | Recensione | PS4



Intro

Lotta per il futuro: Soldati. Scienziati. Avventurieri. Fenomeni. In un periodo di crisi globale, venne creata una task force internazionale di eroi per riportare la pace in un mondo piagato dalla guerra: Overwatch. L’organizzazione mise fine alla crisi e contribuì al mantenimento della pace nei decenni seguenti, dando il via ad una nuova era di esplorazione, innovazione e scoperta. Ma dopo molti anni, l’influenza di Overwatch svanì e la task force venne sciolta.

FPS competitivo a squadre

Overwatch è un FPS competitivo a squadre, in cui al fianco di cinque compagni, dobbiamo sfidare un altro team composto da sei elementi. È possibile scegliere tra un roster composto da 21 eroi (o personaggi), ognuno parte di un sottoinsieme che ne indica grossomodo il ruolo in battaglia. Le modalità di gioco sono prevedono la conquista di un territorio (o la relativa difesa), il controllo di diversi obbiettivi e la protezione di un carico in movimento da un punto all’altro della mappa. A questo aggiungiamo la possibilità di giocare con e contro dei bot e la nuovissima modalità Competitiva, la quale permette di partecipare a leghe e scalare le classifiche online, guadagnando riconoscimenti e ricompense estetiche per personalizzare i propri eroi.

Un roster di quantità e qualità

Ma l’elemento più interessante dell’intero titolo è proprio il roster dei 21 personaggi disponibili. Essi sono divisi in quattro classi (attacco, difesa, supporto e tank) e possiedono caratteristiche che li differenziano completamente gli uni dagli altri, sia in termini di attacchi, che in termini di mobilità o di colpi speciali. Il roster offre così esperienze del tutto diverse da una partita all’altra, ma anche all’interno della singola partita, essendo possibile cambiare eroe in qualsiasi momento. Proprio qui si trova l’aspetto migliore del gioco. È necessario usare due differenti abilità strategiche. La prima prettamente individuale richiede di schivare, colpire, scegliere quale modalità di fuoco usare, conoscere le aree e sfruttarne le caratteristiche strutturali. La seconda predilige una strategia cooperativa. Per vincere bisogna combinare le abilità dei nostri eroi, trovando la combinazione migliore tra di esse in relazione alla mappa, alla modalità e alle combinazione tra gli eroi del team avversario. Gli eroi hanno tutti abilità multiple fantastiche. Le Ultimate Ability, ad esempio, sono tecniche che si caricano dopo aver fatto o subito danni per un po’, una sorta di countdown, e che possono ribaltare del tutto le sorti della partita. A seconda delle caratteristiche dell’eroe abbiamo la possibilità di combattere in prima linea, fornire copertura difensiva con uno scudo energetico o supportare i propri alleati amplificandone i danni, le abilità degli eroi saranno sempre più efficaci se usate in squadra. Imparare a utilizzarle sarà la chiave per la vittoria.

Mappe semplici ma con un bel carattere

Parlando di mappe,  il lavoro fatto dalla Blizzard è stato davvero notevole; in totale sono 12 e sono tutte costruite attorno alla modalità che le caratterizza. Oltretutto, la cosa molto interessante delle mappe di Overwatch è che possono essere esplorate in maniera diversa a seconda del personaggio che controlliamo. Con quelli più mobili, tra cui i cecchini Hanzo o WidowMaker, sarà possibile salire in zone inaccessibili ai tank come Zarya e Roadhog e aprire così nuovi percorsi per raggiungere l’obiettivo o ritagliarsi una postazione di avvistamento appartata da cui colpire i nemici colpo dopo colpo. Tutte le mappe sono divise in checkpoint per cui conquistato un determinato punto, non dovremo ripartire dall’inizio per proseguire nella nostra avanzata una volta morti, il che rende il gameplay molto dinamico e ancora più frenetico. Sempre le stesse 12 mappe sopracitate risultano essere molto semplici da un punto di vista poligonale, forse troppo date le produzioni concorrenti. A questa carenza per fortuna si sopperisce grazie ad una forte caratterizzazione degli ambienti, utilizzando elementi caratteristici presi di forza dai vari paesi da cui sono tratti; per sempio Ilio è cosparsa di bianche case in cima a una scogliera sul mare, mentre Hollywood invece è rappresentata dai set degli studios e così via. Pensare che tutto questo lavoro sia stato fatto su ben dodici mappe è assolutamente un’altra nota positiva nella valutazione complessiva del titolo perchè il lavoro è stato a tratti veramente maniacale.

Commento finale

Con i suoi personaggi sopra le righe, un mondo di gioco decisamente ispirato e la sua anima fortemente cooperativa, la nuova IP di Blizzard ha tutte le carte in regola per lasciare il segno. Questo Overwatch è un FPS innovativo che a modo suo evolve il concetto di sparatutto tramite una narrativa veicolata dall’esterno e un gameplay ibridato con il genere MOBA dove il gioco di squadra domina la scena. Tecnicamente si poteva fare un pò di più per quanto riguarda il comparto grafico di texture e modelli, ma considerata la fluidità generale (framerate stabile a 60 fps nella maggioranza delle situazioni) e la piacevole resa a schermo non ci sono particolari rimorsi. Overwath potrebbe rappresentare una vera rivoluzione per gli shooter su base MOBA moderni!